MenAtWindows abita e rianima uno spazio urbano dimenticato e ormai senza vita attraverso una performance collettiva che si traduce non solo in uno scatto fotografico, ma in un’esperienza artistica realmente vissuta. Gli edifici abbandonati si riempiono temporaneamente di significato mediante un’operazione di addizione e sottrazione. E’ un’opera d’arte istantanea: gli uomini in rosso, protagonisti della performance, ripopolano per un momento gli edifici, riversandosi e riempiendo gli spazi vuoti e incolore come una linfa vitale che riprende a circolare all’interno degli stabili. Il proposito dell’artista è quello di riappropriarsi di luoghi deserti, realtà metropolitane lasciate senza funzione dove l’arte ha il compito di riempire e rivitalizzare il vuoto. L’identità degli edifici non viene mai alterata, viene solo trasformata quando un centinaio di persone si riversa dentro lo spazio che diventa arte per il breve momento dello scatto. Tutto è in realtà inevitabilmente destinato a tornare come prima, immobile, abbandonato: lo scatto è l’unica testimonianza dell’opera d’arte, del passaggio temporaneo di vita e di senso. Il colore rosso di cui si ricoprono le comparse risponde a una precisa decisione compositiva dell’autore che intende in questo modo creare un contrasto con il grigio degli edifici immortalati. L’elemento rosso non ha nessuna valenza politica o di appartenenza: al contrario è vissuto come elemento che crea totale uniformità tra i partecipanti, pensato per risaltare nei vuoti della facciata. Con MAW l’artista decide di posare uno sguardo nuovo su forme e architetture che da tempo riempiono senza significato il contesto cittadino in cui lui stesso vive. Prima della performance ogni edificio viene studiato e indagato a lungo in modo da essere compreso in tutta la sua complessità e unicità: ogni spazio viene reinterpretato sulla base della sensibilità estetica dell’artista che ne ricerca e ne valorizza la personalità, attraverso l’osservazione e lo studio dei volumi che compongono la struttura. La scelta dell’inquadratura, la disposizione delle comparse lungo le linee dell’edificio, la composizione dei pieni e dei vuoti, la scelta dell’ora in cui fermare il momento sono tutti elementi che rispondono a precise scelte stilistiche precedenti la performance. Tutto questo unito ai fattori imprevedibili e casuali che definiscono la foto (la luce del giorno scelto, il numero esatto dei partecipanti, la situazione meteorologica, ecc...) rendono unico e irripetibile l’istante fissato dallo scatto.
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